Projects - MarcoBuemi

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Marco Buemi
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Isole Svalbard (Norvegia) - 2018
Un viaggio al polo nord, nella parte abitata più a nord della terra, il 78° parallelo. Invitato a partecipare al decimo anniversario dall'istituzione della Banca Mondiale dei Semi (Global Seed Vault ) come esperto di sviluppo sostenibile, sono riuscito ad entrare dentro la più grande cassaforte mondiale dei semi vegetali e a visitare il Norwegian Polar Institute, ente  governativo per la ricerca scientifica, la mappatura e il monitoraggio ambientale nell'Artico. Un viaggio con i cani da slitta e a bordo di una motoslitta verso Tempelfjorden alla ricerca degli orsi polari, ormai in via di estinzione.

Sumatra (Indonesia) - 2017
Sostenibilità e caffè. Per due anni ho lavorato in un progetto di sviluppo sostenibile a 360° che tiene conto dell'ambiente, delle condizioni dei lavoratori e della responsabilità sociale di impresa. La foresta pluviale di Sumatra è l'habitat naturale dell'Orangotango e ha le condizioni agricole perfette per il caffè arabica, ma a causa dell'aumento dell'uso dell'olio di palma, gran parte della foresta pluviale è stata esaurita e la vita degli oranghi è in pericolo. Siamo qui per proteggere questi animali e la produzione di caffè in modo sostenibile, offrendo al nostro Orang Utan Coffee Lab di Medan gli strumenti e l'educazione giusti per affrontare questa situazione. Il progetto è stato raccontato sui social, su Rai International e infine ha prodotto il libro "Orangutan Coffee, a path on sustainaibility"
Press

Istituto Svizzero (Roma) - 2017
Nelle eleganti sale di Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero, ho collaborato con il progetto fotografico del famoso artista contemporaneo John Armleder. Armleder si comporta, come un estroso arredatore che decide di usare la sua creatività e i nuovi materiali per reinterpretare lo spazio nelle varie epoche. In questo modo elementi trompe-l’œil degli affreschi, vengono resi reali – e allo stesso tempo non - da tendaggi (FS Ciniglia, 1991) o serigrafie su specchi piuma che richiamano a stelle in cielo (Mind Breath I , 2015), mentre uno smile prende il posto dei solenni ritratti sopra il camino (Untitled,1998).
Press

L'ellenza dell'Amarone - 2017
Il nome Amarone è dovuto al fatto che la completa fermentazione trasforma il recioto in un vino secco con una vena amarognola. Si tratta di un vino dalle origini antichissime, citato già da Cassiodoro, politico e storico latino, nel VI secolo d.C. in una lettera ai senatori del Canonicato Veneziano,  che solo nei primi del ‘900 è stato sistematicamente imbottigliato e con il dopoguerra commercializzato, fino al riconoscimento di vino D.O.C. nel 1968. L’Amarone richiede uve di altissima qualità e un lavoro sapiente e artigianale per tutto il processo di produzione altamente sostenibile. Un viaggio nella storia e nella cultura de l' Amarone percorso insieme alla Famiglia Venturini. Una famiglia che persegue grandi livelli di qualità attraverso il rispetto di delicati equilibri ambientali e la capacità di creare nell'azienda un clima di fiducia e attiva collaborazione.
Isola di kyushu (Japan) - 2016
Una nuova rotta per scoprire le origini di un antico mestiere Kakata-ori (Kimoni) in un'azienda storica la Chikuzen Orimono e alla scoperta di un designer che ha cucito più di 200 kimoni personalizzati per ogni paese per le olimpiadi 2020; nell'azienda storica Wakatakeya dove si produce il sake da più di 300 anni; alla scoperta dell'azienda Toto Ltd, fondata in Giappone nel 1917 da Kazuchika Okura, che ha inventato la cultura della Clean Technology (bagni e sanitari). Infine, alla scoperta alla scoperta degli yatai, bancarelle di cibo tipiche della città di Fukuoka. Ho seguito per Finnair la nuova rotta che collega l’Europa all’isola giapponese di Kyushu, la terza, in ordine di grandezza, tra le quattro maggiori isole dell’arcipelago e la più meridionale.

Mongolia - 2008
Questo progetto "la vita dei nomadi in Mongolia", è stato realizzato durante un viaggio lungo il percorso della ferrovia Transiberiana che da Mosca, attraverso la Siberia e la Mongolia e arriva fino a Pechino. Il progetto, presentato al Festival Educa di Rovereto, guarda in particolare alle donne ed ai bambini mostrando i loro volti, i loro sguardi ed alcuni momenti della loro vita di tutti i giorni. Il ruolo della donna è molto importante. Esse, infatti, ricoprono all'interno della famiglia un posto di rilievo e sono responsabili della conduzione familiare. Questi scatti, fatti ai nomadi mongoli, vogliono esprimere una semplicità, serenità e tranquillità che si prova incontrandoli e conoscendoli in questo sconfinato spazio tra cielo e terra.
Copyright Marco Buemi 2009
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